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Torri del Benaco dal traghettoOggi io e Maxim siamo andati a Torridelbrusa, era gia un mese che non mi immergevo, l’ultimo strappetto alla schiena mi ha fatto desistere a lungo, sto freddo pungente durante il montaggio e vestizione ormai non li sopporto più.
Nemmeno oggi c’era il sole ma la temperatura era più mite di come la ricordavo ed il lago era una tavola, era da un po’ che non lo trovavo così calmo, niente onde, niente corrente… e tanti subacquei, saremo stati una trentina, i posti auto alle 9 erano finiti, mi piacerebbe che il mio feudo fosse sempre solo libero per me ma mi fa felice tutto sto fermento nell’ambito del mio passatempo preferito, il sapere che siamo in tanti con la stessa malattia mi rincuora,

mi fa sentire parte di qualcosa, qualcosa di particolare, per noi speciale.
Gli amiconi più stretti non c’erano, tuttavia abbiamo trovato da chiacchierare con altri che vediamo meno spesso, abbiamo discusso del ritrovamento del Diana, che sembra stia per essere recuperato nonostante il suo scarso valore storico, il relitto è del 1900, è troppo giovane, ma forse non comprendiamo appieno i risvolti commerciali di questa molto reclamizzata operazione.
Beh, bando alle ciance, veniamo all’immersione, dato che abbiamo parcheggiato alla fine della strada ci siamo immersi dalle scalette più a nord, abbiamo percorso un po’ di metri a dorso e ci siamo immersi, credevamo di essere più in la, invece abbiamo trovato il fondo a soli 13mt, poco male, scambiati gli okkey abbiamo puntato ad ovest e dopo 2 minuti eravamo sul tubo a 40mt, la visibilità era magnifica, ritrovare quelle rocce mi ha emozionato e anche un po’ narcotizzato, gia, ho toccato con mano il valore dell’allenamento, nulla di preoccupante ma una sensazione di incertezza che di solito mi prende almeno 20t più giù, stavolta  si è fatta sentire presto, cmq, abbiamo sbirciato per bene nelle varie fessure con scarsa fortuna e poi  ci siamo diretti a sud, verso il presepe, passando per i vari buchi ed anfratti dove stavolta abbiamo trovato le nostre solite amichette bottatrici, la sorpresa ce l’ha fatta un bel luccio che sostava dentro alla crepa sotto al presepe, proprio un bel pesce, proseguiti oltre abbiamo trovato anche due gamberetti, insomma abbiamo visto un poco di tutto.
Da quel punto ormai l’immersione era finita, un po’ breve, solo 4 minuti fuori curva ma per riprendere è andata bene, devo ricordarmi di non usare i guanti da 3mm in inverno, ti si ghiacciano le mani.
All’uscita era arrivato anche Claudio Occhi, che si apprestava ad andare a rimuovere quel bailamme di cime e galleggianti che aveva messo per creare agevolazioni per i percorsi subacquei che si sono invece rivelate un grottesco groviglio nel quale qualche pescatore ci ha lasciato la sua preziosa rete.
Era un po’ deluso, ha ricevuto mail on po’ offensive che lo hanno fatto riflettere sull’inopportunità della sua opera, se da una parte sono contento che ripulisca, dall’altra mi spiace per lui che frequenta quel posto più di me e ogni tanto deve trovare un motivo per andare in acqua…

Ecco, un raccontino di una buona giornata, il compagno, Maxim è sempre più bravo, mi lascia guidare ma non è mai più lontano di un braccio, se scovo un pesce sono certo che con un cenno di torcia lo vede anche lui e cio è appagante.