Il Centro Subacqueo Norditalia compie 40 anni di attività, questa significativa ricorrenza ha portato all'organizzazione di diversi eventi celebrativi, tra questi, lo staff del CSNI ha chiamato a se uno dei subacquei più rappresentativi del mondo dell'apnea italiana, il recordman Enzo Maiorca ci ha visti suoi ospiti in un gremitissimo Palazzetto dello Sport.
Venerdì 30 gennaio alle 21 il pallazzetto del Centro Sport Palladio (la piscina di molte scuole sub vicentine) pullulava di apassionati che hanno potuto conoscere di persona il grande Enzo Maiorca che ha deliziato il pubblico con le sue testimonianze di vita vissuta nel mare e con il mare.
Quest'uomo, ora 78enne, mi ha impressionato, forse a seguito di una vita condotta a stretto contatto con la natura, forse perchè allevato a "pane e cazzotti", a schiena dritta riesce ad entusiasmare una platea eterogenea con le sue storie, coi suoi aneddoti che testimoniano un profondo amore e rispetto per il mare.
Ha nominato il mare tante e tante volte e sempre ti sembrava stesse parlando di un'amante, quest'uomo è vissuto per il "mare verticale" come lui ama chiamarlo, nato e cresciuto nel siracusano in una casa a 50mt dal mare, amava respirarne gli effluvi anche dalla sua cameretta di bambino, gli brillavano gli occhi mentre ci descriveva i "piccoli soli" che formava il riflesso dei cristalli di sale nella sua finestra, con estrema lucidità e ottima dialettica quest'uomo umile che sembra intagliato su di un pezzo di legno d'ulivo restituito dal mare stesso, quest'uomo ci ha fatto sognare per due ore.
Ci ha raccontato della sua prima occhiata data al "mare verticale" attraverso le lenti di una maschera antigas proveniente dalla guerra appena conclusa e adattata con molto mastice e fil di ferro, ci ha reso partecipi del colpo di fulmine che l'ha stregato per la vita, sembrava aver capito da subito quale sarebbe stata la sua carriera, quest'uomo ha capito di essere un "pesce di superficie".
La serata si è svolta alternando la visione dei filmati che documentano la sua grandezza al suo appassionato, innamorato commento, assoluto padrone della scena, col microfono in mano ci ha raccontato della rivalità sportiva con un altro grande apneista, Jacques Mayol che l'ha spronato e stimolato a spostare il suo limite sempre più in profondità, ci ha raccontato di quando con le figlie Rossana e Patrizia (entrambe primatiste mondiali di apnea) ha salvato una femmina di delfino intrappolata in una spadara, ci ha raccontato di come questo salvataggio sia stato "richiesto" dal delfino suo compagno che li ha chiamati e guidati nella trappola della sua sposa, che alla emersione ha dato alla luce il loro piccolo delfino, sono storie semplici ma straordinarie, storie che da sole valgono una vita intera.
Al termine della riuscitissima serata, conclusasi con le domande del pubblico, Enzo Maiorca si è reso disponibile ad autografare le cartoline con la sua immagine e a mettersi sorridente in posa a quanti glielo chiedevano, per me è stato un onore stringergli la mano, quel uomo ha vissuto una vita importante, merita di essere già ora un tassello della storia subacquea e un orgoglio nazionale.
Io, Ivy e Paolo, siamo molto grati al Centro Subacqueo Norditalia che ci ha dato questa opportunità, con i suoi componenti, il CSNI ha organizzato ottimamente questo importante evento, li ringraziamo per la cura con la quale ci hanno ospitato.
-elbrusa-

BREVE BIOGRAFIA DI ENZO MAIORCA
L'uomo che detiene lo scettro di Re dell'apnea profonda, colui che è riuscito ad ottenere lo straordinario primato di aver sondato gli abissi grazie alla sua sola forza di volontà e contro i pareri dei soloni della scienza ufficiale del tempo, i quali sentenziavano che oltre certi limiti lo scoppio della gabbia toracica era assicurato; quest'uomo, insomma, si chiama Enzo Maiorca ed è ormai una leggenda vivente. Il suo nome è indissolubilmente legato al mare e anzi ne è diventato quasi un sinonimo, così come Pietro Mennea lo è per l'atletica o Pelè per il calcio.
Questo strabiliante uomo-pesce è nato il 21 giugno del 1931 a Siracusa; ha imparato a nuotare a quattro anni e presto ha cominciato ad andare sott'acqua, anche se, secondo una sua stessa confessione, da piccolo aveva una gran paura del mare. Ma non si pensi che poi, una volta diventato campione, gli sia passata. Anzi, alle giovani leve ripete sempre quanto sia salutare temere il mare, quanto sia importante averne paura e non prenderlo mai sottogamba.
Da ragazzo ha fatto studi classici conditi sempre da un gran passione per lo sport, per lo più di quelli legati all'acqua, come è ovvio (come la subacquea o il canottaggio), anche se ha praticato pure la ginnastica. In quegli anni ha praticato anche la pesca subacquea immergendosi a 3 o 4 metri di profondità, ma la sua cultura umanitaria e di rispetto della natura e degli esseri viventi lo portarono a rinunciare a quel tipo di attività.
Un bel giorno, invece, un amico medico gli mostra un articolo in cui si parlava di un nuovo record di profondità a -41 metri strappato a Bucher da Falco e Novelli. E' l'estate del 1956 e Maiorca rimane fortemente suggestionato dal quell'impresa.
Dopo una breve riflessione, decide di entrare in competizione con quei grandi nelle immersioni in apnea e si impegna allo spasmo per strappare il titolo di uomo che è andato più in profondità negli abissi marini. Nel 1960 corona il suo sogno toccando -45 metri. E' l'inizio di una grande era che lo vedrà qualche anno arrivare un metro oltre i ?100 e che poi vedrà coinvolti anche altri membri della famiglia Maiorca (in particolare le due figlie, entrambe celebri nel mondo per una bella serie di record mondiali d'immersione in apnea).
Per la sua esaltante attività sportiva Maiorca ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti: nel 1964 la Medaglia d'Oro al valore atletico del Presidente della Repubblica, e poi il Tridente d'Oro di Ustica; il Premio letterario del C.O.N.I. e la Stella d'Oro al merito sportivo sempre del C.O.N.I.
Sposato con Maria, oltre alla famiglia e allo sport, Maiorca ama la campagna, gli animali e la lettura, oltre alla mitologia classica e all'archeologia fenicio-punica. Inoltre, è stato deputato per il partito di Alleanza Nazionale con cui ha cercato di difendere con costante impegno le ragioni per una salvaguardia profonda ed efficace del patrimonio marino e naturalistico.
Ha scritto tre libri: "A capofitto nel Turchino", "Sotto il segno di Tanit" e "Scuola di apnea".
